Leni Dali da cineblog01, giornalista televisiva, e Rafi, professore universitario, sono una coppia male assortita ma affiatata. Il vero problema fra i due e rappresentato dal fatto che lei e ebrea e lui palestinese. Infatti la famiglia di Leni e molto particolare da quel punto di vista: il nonno cieco Dudu va in giro per casa vantandosi di aver ucciso degli arabi; David, fratello adolescente di Leni, e un ebreo ortodosso ed estremista; Tania, promiscua sorella di Leni lavora come stripteaser e ha una figlia di sei anni Paula che gioca con un cuscino a far finta di essere incinta; infine il padre di Leni, Ernesto, tradisce la moglie Gloria, che nel frattempo e diventata ipersensibile. Leni portera Rafi ad una cena a casa sua, ma i due dovranno fare fronte a diverse situazioni tragicomiche con la famiglia Dali...
Si puo far ridere del conflitto israeliano-palestinese allo scopo di mettere alla berlina ogni fondamentalismo? La spagnola de Pelegri e l'inglese Harari, moglie e marito nella vita, ci sono riusciti col loro 1 film, scoppiettante commedia farsesca e paradossale. E la storia di Lina, secondogenita assennata dei Dalinski, stramba famiglia ebrea di Madrid, che decide di presentare al parentado il fidanzato Refi, palestinese. Di travolgente buffoneria e la 1? parte in cui, tra notazioni sociologiche e scatti di umorismo macabro, si tira al bersaglio sull'istituzione familiare, la sessuomania, i pregiudizi religiosi. I toni sulfurei si attenuano per arrivare, come le regole hollywoodiane della commedia esigono, a una lieta fine. Omnia vincit amor o no? Anche se in Italia lo sanno in pochi, la Aleandro e una grande attrice argentina e qui lo conferma nel registro comico in una compagnia affiatata, servita da dialoghi aguzzi. 1 premio al MonteCarloFilmFestival de la Comedie. Il titolo spagnolo significa "i tuoi cari parenti".
"Spigliato, brillante, Filmsenzalimiti non c'e che dire. Ma con un che di irrisolto e di identificabile. E' ambientato a Madrid ma la Spagna e invisibile, parla di ebrei e palestinesi ma senza alcun riferimento spazio-temporale, e diretto da una coppia (anche nella vita: Teresa De Pelegri e Dominic Larari) che opera in catalogna ma batte bandiera produttiva inglese. (...) Volemose bene finale rattoppato dalla classica battuta billywilderiana: nessuno e perfetto." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 20 maggio 2005)"Ancora 'Indovina chi viene a cena'. A presentare ai suoi, questa volta, e una ragazza ebrea di Madrid e il giovane che vuol sposare e un palestinese. Imbarazzo, dichiarazioni di tolleranza, tutto pero costellato da una serie di equivoci comici perche la famiglia della ragazza e a dir poco scombinata e il promesso sposo e cosi maldestro che, un certo momento, pensa di avere ucciso il futuro suocero. Ma ogni cosa s'aggiusta e si puo ridere perche i due registi esordienti, marito e moglie, Teresa de Pelegri e Dominic Larari, buttano tutto in burla. Col piglio allegro anche quando accolgono incidenti. Seguiti dagli interpreti." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 21 maggio 2005)
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